domenica 9 novembre 2008

Ultimora! 60 - Imbecillità

Su Albo blog (strisce e umorismo intelligente!!!) ho trovato questo post e mi sono sentito in dovere di pubblicarlo:

"Naturalmente non era possibile essere un pochino ottimisti e speranzosi dopo la vittoria di Obama (fermo restando che per noi cambierà molto poco e che non è il Messia, ma avrà anche lui i suoi difettucci), ci voleva il più grande cabarettista d’Italia a ricordarci che siamo merde e che nella merda dobbiamo restare… Per questo propongo un manifesto come quelli di Obama, ma reinterpretato, affinché nel mondo capiscano che in tanti ci vergognamo delle immani cazzate che dice"



5 commenti:

Paolo ha detto...

Nel dicembre 2005, il Professore emiliano, sempre troppo loquace, è scivolato sull’ennesima gaffe “Io vivere a Roma? Manco morto. Sono estraneo a certi ambienti romani. Se devi durare degli anni stai lontano da Roma”, ha detto Romano Prodi in un incontro pubblico a Cinisello Balsamo. Dalla rossa Bologna alle nebbie milanesi, il leader dell’Unione ha evidentemente perso il senso dell’orientamento e si è lanciato in un attacco alla Capitale inopportuno e di certo poco gradito ai romani, che su questo terreno sono storicamente permalosi. Frasi infelici che riecheggiano vecchie e logore polemiche contro la Capitale della politica e che non si addicono ad un candidato premier che sogna di sedere a Palazzo Chigi, un palazzo che, lo vogliamo ricordare a Prodi, è situato nel centro storico della Città Eterna e non all’ombra delle due torri bolognesi Al Professore, però, non è bastata una sola gaffe contro Roma e i suoi cittadini. Nel gennaio del 2006, nel corso di una trasmissione radiofonica, invitato a dare un giudizio su Roma, Prodi ha risposto “Ad abitarci no, perché non si fa altro che consumarsi a parlare di politica. Non si può vivere come degli ossessi per la politica. Allora torno a Bologna e a Roma non ci vivo”80. Anche se è costretto ad ammettere che la Capitale è bella e che i romani “a modo loro” sono simpatici.



Condoleeza Rice, indubitabilmente nera e senza alcun dubbio donna, certamente afflitta da una vita di mestruazioni a cui, probabilmente, data l’età, è seguita la mai troppo rimossa menopausa. Le compagne “vecchie” (o vecchie compagne?) hanno provato un brivido di orgoglio, per così dire, castale nell’apprendere che un essere umano di tipo femminile, nero e pure di mezz’età (tre sfighe in una persona sola) era assurto a una delle massime cariche del mondo, quello di complice number one di un personaggino come George W. Bush. (…) Condoleeza, con quelle guancette da impunita, è la “lider maxima” delle donne-scimmia. (…)

Lidia Ravera, l’Unità, 25 novembre 2004


Zapatero ha dato del depresso a Berlusconi.


Una sua Ministra gli ha consigliato lo Psichiatra.


Chirac dei produttori di mucche pazze agli inglesi tutti.


ecc. ecc. ecc. ecc.

Finello ha detto...

E secondo te per i motivi sopracitati va giustificato? Non c'è una parte politica o religiosa per le idiozie.

Paolo ha detto...

Ti voglio dimostrare che essere faziosi è molto facile. Ti potrei fare un foward di tutte le c. che dicono i --buoni--compagni di sx che mi arrivano puntualmente nella mail da quelli di destra. Ma anch'esse sono faziose e inoltrarle, per esperienza, conduce solo a repliche su repliche senza fine. Inutili perché tanto ognuno ha la propria opinione che tale rimane. Il blog è tuo e giustamente ci metti quello che vuoi ... ma in generale politica, calcio e religione sono temi 'forti' che possono avere un impatto diverso dall'articolo di Sudoku.

Finello ha detto...

La politica scalda sempre troppo! E' perfetta per i mesi invernali ;)

Franz ha detto...

C'ho freddo...
romanisti schiattate in corpo!!!!!!!!!!!